Una testa piena di fantasia

di Caterina Caterina

paragrafo 3 > La scuola e Bea di Caterina Caterina

Una testa piena di fantasia

di Caterina Caterina

paragrafo 3 > La scuola e Bea di Caterina Caterina

I suoi insegnanti non lo capivano, proprio perchè ragionava in modo così diverso e originale. I suoi compiti d'italiano erano pieni di segni rossi e di punti interrogativi, così come quelli di matematica dove arrivava alla soluzione del problema attraverso un ragionamento tutto suo, inventando nuovi teoremi che nessuno comprendeva. Cecco non aveva amici. I suoi compagni, abituati ai giochi normali, non riuscivano a rapportarsi con quel ragazzo così diverso e, quando andava bene, lo chiamavano "quello strano".  Solo sua sorella Bea, di due anni più piccola, lo adorava ed era affascinata da . .
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  • 11
    Il divertente lessico di Cecco

    di giò